Ho visto parecchi film di Eastwood regista e attore.Non tutti,ma bene o male i più importanti credo proprio di sì.Dai western di Leone ai film degli ultimi anni,diretti da lui stesso.Poi è arrivato Gran Torino.E ho letteralmente riscoperto la magia del cinema,quello vero.
Non mi piace parlare di un film anticipandone trama e/o sviluppo a chi ancora non lo ha già visto; tant'è che inoltre mi sentirei di sconsigliare anche la visione del trailer a chiunque abbia intenzione di gustarselo appieno (regola che vale un po' per tutti i film,in fondo).
Quindi cercherò di parlarne il meno possibile,ma cercando di farvi capire perchè possa essere interessante vederlo.Mi rendo conto che è un'impresa piuttosto ardua per me,ma ci proverò ugualmente.
Il tema portante di questo lungometraggio è il rapporto interpersonale,che Eastwood analizza e approfondisce a più livelli durante il corso del film.
Pur non essendo una persona aperta al mondo e propensa al dialogo con gli altri,Walt,il protagonista (interpretato dallo stesso Eastwood),si troverà suo malgrado a dover interagire con diversi personaggi "per forza di cose".In seguito,non impiegherà molto tempo ad accorgersi che in realtà non tutti sono quello che sembrano essere ad un'occhiata superficiale data dal giardino di casa propria.
E sarà grazie alla conoscenza di nuove persone (quindi ai rapporti con esse),che potrà riscoprire il vero se stesso che credeva aver perduto per sempre.
Per gli amanti del cinema questo è un film da non perdere assolutamente.

Comments (2)

On 2 aprile 2009 alle ore 15:53 , Unknown ha detto...

Noooo... quindi il finale del film è che riscopre il vero se stesso? Ora è inutile vederlo. Grazie, eh!

 
On 2 aprile 2009 alle ore 17:46 , marco ha detto...

Già,ma non mi sembra di aver detto qual è il vero se stesso...