Ho visto parecchi film di Eastwood regista e attore.Non tutti,ma bene o male i più importanti credo proprio di sì.Dai western di Leone ai film degli ultimi anni,diretti da lui stesso.Poi è arrivato Gran Torino.E ho letteralmente riscoperto la magia del cinema,quello vero.
Non mi piace parlare di un film anticipandone trama e/o sviluppo a chi ancora non lo ha già visto; tant'è che inoltre mi sentirei di sconsigliare anche la visione del trailer a chiunque abbia intenzione di gustarselo appieno (regola che vale un po' per tutti i film,in fondo).
Quindi cercherò di parlarne il meno possibile,ma cercando di farvi capire perchè possa essere interessante vederlo.Mi rendo conto che è un'impresa piuttosto ardua per me,ma ci proverò ugualmente.
Il tema portante di questo lungometraggio è il rapporto interpersonale,che Eastwood analizza e approfondisce a più livelli durante il corso del film.
Pur non essendo una persona aperta al mondo e propensa al dialogo con gli altri,Walt,il protagonista (interpretato dallo stesso Eastwood),si troverà suo malgrado a dover interagire con diversi personaggi "per forza di cose".In seguito,non impiegherà molto tempo ad accorgersi che in realtà non tutti sono quello che sembrano essere ad un'occhiata superficiale data dal giardino di casa propria.
E sarà grazie alla conoscenza di nuove persone (quindi ai rapporti con esse),che potrà riscoprire il vero se stesso che credeva aver perduto per sempre.
Per gli amanti del cinema questo è un film da non perdere assolutamente.

Dopo averlo visto mi sono domandato: "Come ho fatto a perdermi finora questa pietra miliare dell'animazione giapponese?".E mi sono risposto: "Boh??Chissà quante me ne mancano,ancora".In effetti mi pare proprio così,dato che questa è solo la seconda opera di Miyazaki che vedo,dopo "La principessa Mononoke".
Chi non l'ha mai visto,o magari non conosce Miyazaki,potrebbe pensare: "Ma dai,è roba per bambini,chemmenefregaamme!".Giusto!Anzi,sbagliato.Mi spiego meglio (in realtà mi spiego e basta,dato che non mi sono spiegato affatto :D): sì,è anche per bambini,ma è anche per adulti.E' per tutti.O meglio,è per tutti quelli che hanno ancora voglia di emozionarsi osservando un padre che asseconda l'immaginazione e il desiderio di felicità delle sue figliolette,o per quelli che si stupiscono di come riescano i bambini a trovare interessante persino una trave in legno rovinata che a malapena tiene in piedi una vecchia casa cadente...Insomma,Totoro è un susseguirsi di emozioni di questo genere,perciò se siete carichi di buoni sentimenti guardatelo,altrimenti guardatelo due volte,così vi tirerà su il morale.
Provate a dare un'occhiata al video qui sotto,così potrete farvi un'idea e lasciarvi trasportare dalle bellissime musiche di Joe Hisaishi. ;D

Bellissime le canzoni di Renga.E' uno dei pochissimi che riesce a emozionarmi cantando.Dico cantando,perchè io di solito mi emoziono più facilmente con le colonne sonore di film o altro (comunque strumentale e basta).Ma Renga è Renga ;D

Mi riferisco evidentemente ad Eluana e a quello che sta succedendo in questi giorni.Credo che,dal titolo,il mio punto di vista si sia già intuito.Ma vorrei motivarlo,esponendo quello che è il mio pensiero a riguardo.Ho sentito (se mi sbaglio,ditemelo) che la Chiesa avrebbe definito con il termine "eutanasia" l'interruzione dell'alimentazione tramite sondino naso-gastrico,che tuttora tiene in vita Eluana.Ecco,è su questo punto che vorrei riflettere: perchè "eutanasia"?Un'azione del genere per me è più simile ad un omicidio,che ad un'eutanasia.Pensiamoci un attimo: Eluana è viva e per continuare a vivere ha solo bisogno di nutrimento,quindi le serve il sondino.Nient'altro che il sondino (nessuna apparecchiatura speciale per tenerla in vita = nessun accanimento terapeutico).Ecco che ora qualcuno ha deciso di privarla del suo sostentamento,del suo nutrimento,del suo cibo,della sua acqua: questa cosa è stata definita "eutanasia",cioè "dolce morte" (letteralmente,"buona morte").Dolce??A me sembra sia più corretto definirla "straziante",parlando da un punto di vista prettamente oggettivo.Quante persone ci sono,al mondo,che non possono muoversi,che non possono nutrirsi da sole,che necessitano di un sondino per alimentarsi e poter continuare a vivere?Che ne facciamo di loro?A questo punto qualcuno obietterà: "Ok,ma tutte queste persone parlano,ridono,piangono,scherzano,insomma vivono,mentre Eluana è in coma".Ah,sì?Allora rispondimi a questa semplice domanda,e ti darò ragione: chi sei tu,per poter decidere quando una vita possa considerarsi degna di essere vissuta?


Insomma,credo che bene o male un po' tutti oramai lo conoscano.Ma come mai tanto successo?Voglio dire,a parte la storia in sè,cui va attribuito certamente il giusto merito,cos'è che lo rende speciale?Beh,me lo sono domandato e sono giunto ad una conclusione: Dr.House non piace tanto per quello che è,ma per quello che fa.Credo esista una netta differenza tra queste due cose.
Dato che è piuttosto arrogante,scostumato e irrispettoso nei confronti di tutti (medici,infermieri e pazienti),credo che difficilmente possa piacere per quello che è nella vita vera.Già,infatti se immagino un personaggio del genere che si comporta così nella realtà,non so quanto possa durare nel suo lavoro.
Però,come dicevo,probabilmente è cio che fa che lo rende speciale,diverso da tutti gli altri,straordinario (nel vero senso della parola,cioè "fuori dell'ordinario")."E che cosa fa di così speciale??",direte voi.Bè,cerca di fare sempre la cosa giusta,o comunque quella che ritiene possa essere la migliore in quella determinata circostanza,anche se ciò significasse urtare la sensibilità del paziente,o (nei casi estremi) andare contro la sua volontà.Allora,forse è proprio la sua moralità a colpirci più di tutto il resto,quella stessa moralità di cui tante volte gli viene rinfacciata (ingiustamente) la mancanza,da parte dei suoi colleghi.


Ieri notte (coincidenza?no,non credo) ho visto questo film, che mi ha colpito davvero.Ne avevo sentito parecchio parlare, ma non avevo mai trovato l'occasione per vederlo.
Cercando di evitare inutili spoiler a chi ancora non l'ha visto, mi interesserebbe solo dire cosa mi ha comunicato questo film.Ebbene, cosa mi ha comunicato??Malinconia, malinconia a palate, a dirla tutta.Questo film è intriso di malinconia, ma di quella buona, di quella che fa riflettere e fa pensare alla vita (un po' come la intende Luca Carboni,insomma); viene mascherata bene dai tanti e riuscitissimi momenti comici del film, ma si rivela inesorabilmente di tanto in tanto, qua e là tra uno sguardo di Nicholson (perfetto nel film) e uno di "Grande Capo".
E nel finale Forman sembra strizzare l'occhio a Sofocle, sprigionando quell'ironia tragica tipica dei suoi lavori (l' "Edipo Re" ne è pieno).
Se dovessi consigliarlo, lo consiglierei soprattutto a chi ama riflettere (di tanto in tanto) durante la visione di un film.
Ecco un altro strumento che sottrarrà tempo allo studio,ahahah!
Credo lo userò di tanto in tanto per condividere un pensiero o qualunque altra cosa mi senta di condividere in quel momento.Mi piace l'idea.
Boh, intanto cerco di capire un po' come funziona :-D