Mi riferisco evidentemente ad Eluana e a quello che sta succedendo in questi giorni.Credo che,dal titolo,il mio punto di vista si sia già intuito.Ma vorrei motivarlo,esponendo quello che è il mio pensiero a riguardo.Ho sentito (se mi sbaglio,ditemelo) che la Chiesa avrebbe definito con il termine "eutanasia" l'interruzione dell'alimentazione tramite sondino naso-gastrico,che tuttora tiene in vita Eluana.Ecco,è su questo punto che vorrei riflettere: perchè "eutanasia"?Un'azione del genere per me è più simile ad un omicidio,che ad un'eutanasia.Pensiamoci un attimo: Eluana è viva e per continuare a vivere ha solo bisogno di nutrimento,quindi le serve il sondino.Nient'altro che il sondino (nessuna apparecchiatura speciale per tenerla in vita = nessun accanimento terapeutico).Ecco che ora qualcuno ha deciso di privarla del suo sostentamento,del suo nutrimento,del suo cibo,della sua acqua: questa cosa è stata definita "eutanasia",cioè "dolce morte" (letteralmente,"buona morte").Dolce??A me sembra sia più corretto definirla "straziante",parlando da un punto di vista prettamente oggettivo.Quante persone ci sono,al mondo,che non possono muoversi,che non possono nutrirsi da sole,che necessitano di un sondino per alimentarsi e poter continuare a vivere?Che ne facciamo di loro?A questo punto qualcuno obietterà: "Ok,ma tutte queste persone parlano,ridono,piangono,scherzano,insomma vivono,mentre Eluana è in coma".Ah,sì?Allora rispondimi a questa semplice domanda,e ti darò ragione: chi sei tu,per poter decidere quando una vita possa considerarsi degna di essere vissuta?

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